
Serra Pistoiese
Menzionato già nel 1040, questo borgo a 850 metri di quota si sviluppa lungo il crinale della montagna con un’unica via centrale tra due antiche porte d’accesso: un esempio singolare di urbanistica medievale di montagna.
Benvenuti a Marliana
Marliana è una località di circa 3.350 abitanti della provincia di Pistoia, distesa sui primi contrafforti dell’Appennino, tra i 460 e gli 850 metri di quota. Cinque frazioni, dal capoluogo fortificato ai borghi arroccati sui crinali, compongono un territorio di castagneti secolari, boschi e piccoli centri di pietra.
Terra abitata fin dalla preistoria e popolata da liguri e coloni romani, Marliana conserva un castello documentato dal 1137, il borgo di crinale di Serra Pistoiese e una solida tradizione contadina che l’annuale Sagra della Patata Fritta celebra dal 1966.
Cenni storici
Il territorio di Marliana è popolato fin dalla preistoria: prima dai Liguri, poi, probabilmente già dal III secolo a.C., da coloni romani. Presso Casore del Monte sono state ritrovate monete bronzee databili al 214 a.C., testimonianza di una frequentazione antica di queste montagne.
Il castello di Marliana è documentato per la prima volta nel 1137. Fu distrutto nel 1177 durante un conflitto con Montecatini e ricostruito, per poi essere nuovamente colpito dalle campagne del condottiero lucchese Castruccio Castracani all’inizio del Trecento: anche la rocca duecentesca della frazione di Avaglio fu incendiata dalle sue truppe in quegli anni.
Passato dall’influenza di Lucca a quella di Pistoia e poi di Firenze, il territorio conserva ancora oggi nell’impianto urbano dei suoi borghi — primo fra tutti Serra Pistoiese, sviluppato lungo il crinale già nel 1040 — la memoria di questi secoli di storia.
Attrazioni
Da un borgo che corre lungo il crinale della montagna a un museo che racconta la vita contadina, fino a castagneti secolari e chiese che custodiscono terrecotte rinascimentali: un territorio di montagna che riserva più sorprese di quanto si immagini.

Menzionato già nel 1040, questo borgo a 850 metri di quota si sviluppa lungo il crinale della montagna con un’unica via centrale tra due antiche porte d’accesso: un esempio singolare di urbanistica medievale di montagna.

Boschi di castagni secolari ricoprono le colline intorno a Marliana: castagne e funghi restano al centro dell’economia e della cucina locale, protagonisti dell’autunno in quota.

Dai crinali intorno a Marliana lo sguardo spazia sui boschi della Montagna Pistoiese: un territorio ideale per passeggiate ed escursioni lontano dai centri della piana.
Elevata a pieve nel 1593, custodisce pregevoli terrecotte robbiane attribuite alla scuola dei Buglioni, tra cui una Madonna con Bambino di inizio Cinquecento.
Conserva capitelli romanici scolpiti con scene dell’Antico Testamento; la sua preziosa argenteria è oggi esposta al Museo Diocesano di Pistoia.
In Piazza della Chiesa, un museo etnografico racconta la vita contadina di Marliana attraverso attrezzi agricoli d’epoca: dal falciatoio alla seminatrice, fino agli aratri.
Il territorio
Marliana non ha un solo centro, ma cinque: dal borgo di crinale di Serra Pistoiese ai piccoli paesi arroccati tra i castagneti, ognuno con la propria chiesa e la propria storia medievale.

Il borgo più alto del comune, a 850 metri di quota: una sola via lungo il crinale, tra le antiche porte d’accesso e la chiesa di San Leonardo.

Fondato agli inizi del Duecento come parte del sistema difensivo di Pistoia, ospita oggi il Museo della Cultura Contadina dedicato alla memoria agricola del territorio.

Frazione che conserva i resti dell’antica rocca duecentesca, incendiata dalle truppe di Castruccio Castracani nel Trecento: oggi è nota anche per la sua sagra della pesca.
Il borgo di crinale
Nato lungo il filo di un crinale a 850 metri di quota e menzionato già nel 1040, il borgo conserva un impianto urbanistico medievale singolare: una sola via centrale, chiusa tra due antiche porte d’accesso.

Il panorama che si apre dal crinale spazia sui boschi della Montagna Pistoiese fino alla piana.

Nella chiesa di San Leonardo, capitelli romanici scolpiti raccontano scene dell’Antico Testamento.

Le due antiche porte d’accesso racchiudono ancora oggi l’unica via del borgo.
In immagini
Sagre e tradizioni
Le pro loco e i gruppi storici locali animano l’anno di Marliana con rievocazioni, feste di paese e sagre gastronomiche: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Casore del Monte
Rievocazione storica organizzata dal Gruppo Storico di Marliana, con danze, musiche d’epoca e ricostruzioni medievali nel borgo.
Panicagliora
Festa paesana estiva con stand gastronomici gestiti dalla comunità locale, tra le tradizioni più sentite della piccola frazione.
Avaglio
Festa dedicata al frutto locale, con stand gastronomici e musica tra le vie della frazione.
Serra Pistoiese
Nata nel 1966 per celebrare la patata di montagna coltivata in quota, è il principale appuntamento gastronomico dell’anno a Marliana.
Sapori
La cucina di Marliana è quella contadina della Montagna Pistoiese: la patata di montagna coltivata in quota e celebrata dalla sagra di settembre, le castagne e i funghi dei boschi che circondano i borghi, l’olio delle terrazze più basse verso la Valdinievole.
Le sagre di paese restano il modo migliore per assaggiarla: gli stand sono gestiti da pro loco e associazioni locali, con ricette semplici e genuine tramandate di generazione in generazione.
Informazioni pratiche
La stazione più vicina è quella di Pistoia, sulla linea Firenze–Lucca–Viareggio: da lì il centro di Marliana si raggiunge in autobus o auto in circa 20–25 minuti.
Uscita Pistoia sulla A11 Firenze–Mare, quindi strada provinciale verso la montagna. Il capoluogo dista circa 19 km da Pistoia, percorribili in circa 23 minuti.
Le linee di Autolinee Toscane collegano le frazioni di Marliana con Pistoia e con i centri della Valdinievole.